Ancora due recensioni ovvero alcune letture estive

Quest’estate sono riuscita, per la prima volta dopo anni, a leggere praticamente tutti i libri che volevo (sei durante il solo Agosto). Alcuni mi sono piaciuti molto e li ho recensiti.

Oggi, per esempio, mi trovate di là, al bar. Stavo cianciando di La vita in tempo di pace, uno dei finalisti del premio Strega di quest’anno e senz’altro un libro interessante:

“Oggi vi presento uno dei libri della cinquina del premio Strega di quest’anno: è La vita in tempo di pace di Francesco Pecoraro. Il libro racconta la storia dell’ingegner Ivo Brandani, una figura grigia che ricorda un po’ l’inetto sveviano, ‘vissuto sempre in tempo di pace’, cioè nato dopo la fine del secondo conflitto mondiale. La sua storia ordinaria è il pretesto, almeno questa pareva essere l’intenzione dell’autore, per raccontare l’evoluzione dell’Italia dal dopoguerra a oggi.” [continua qui]

Invece qualche giorno fa ho pubblicato la recensione di Il caso Eduard Einstein, un’altra piacevole lettura:

“Provavo molta curiosità per questo libro, finalista del prestigioso premio Goncourt in Francia. Mi aspettavo un libro nello stile di quelli spesso premiati dal prestigioso riconoscimento, con una prosa ricca, che a tratti sfiora la prosa d’arte. Ecco, comincio subito col dirvi che Il caso Eduard Einstein è tutto l’opposto, un libro dalla prosa semplice e diretta, quasi cinematografica, che vola via velocemente tra le pagine.” [continua qui]

Adesso sto finendo di leggere Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza, di Dacia Maraini, che stava nella mia lista da un po’. Voi invece cosa state leggendo?

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4 thoughts on “Ancora due recensioni ovvero alcune letture estive

  1. il in questo momento sto leggendo il terzo libro delle cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento (anche questo finalista allo Strega) e Maledizioni un saggio di Antonio Armano che racconta tutti i casi di opere letterarie denunciate per oscenità in Italia dall’immediato dopoguerra a oggi.

    • Sai che ho provato due volte a iniziare le ‘Cronache…’ e proprio non riesco a leggerle? Mi dispiace molto, perché sarei molto curiosa, ma temo che il fantasy non sia proprio nelle mie corde.
      Com’è ‘Lisario o il piacere infinito delle donne’? É nella mia reading list!
      Ho visto ‘Maledizioni’ l’altro giorno da IBS e sembrava molto interessante. Come lo stai trovando?

      • anch’io in generale non amo il fantasy (ma apprezzo altri gener del fantastico come l’horror), mi sono avvicinato alle Cronache incuriosito dalla serie tv e devo dire che mi sta piacendo anche se credo che non riuscirò mai a leggerla tutta.

        di Lisario ho letto finora solo le prime cento pagine, non so se è abbastanza per esprimere un giudizio..dirò che finora non mi dispiace: per ora sono alle prese col marito di Lisario il medicastro spagnolo Avicente Iguelmano,uomo meschino, possessivo, maschilista in parte figlio del suo tempo (il ‘600) ma in parte fondamentalmente uno stupido che quando vede la moglie masturbarsi rimane sconvolto dal fatto che la donna possa provare piacere anche senza l’intervento dell’uomo e allora decide di studiare in maniera ossessiva questo mistero del piacere sessuale femminile che rispetto a quello maschile sembra essere “infinito” e quindi in grado (secondo lui) di portare alla pazzia..il tutto sullo sfondo storico della Napoli seicentesca e barocca tra la dominazione spagnola e la rivolta di Masaniello.
        non so se si possa definire romanzo femminista (non amo le etichette politico-ideologiche in narrativa nè credo che siano indice di qualità o meno) ma forse qualcuno dirà che lo è..finora lo trovo non un capolavoro ma un buon romanzo ed è quello che conta.
        (solo un appunto: nel libro s lascia intendere che alle donne nel ‘600 fosse proibito imparare a leggere e scrivere eppure mi sembra che almeno nelle classi nobili a cui appartene la protagonista figlia di un militare spagnolo di stanza a Napoli, non fosse così)

        Maledizioni è molto interessante: attraverso la storia dei processi per il reato (mai abolito ufficialmente) di pubblicazione oscena, ai libri (in massima parte romanzi ma non solo) ricostruiti con dovizia di particolari si traccia in filigrana la storia dell’Italia repubblicana e di come il costume e il “comune senso del pudore” è cambiato. In copertina trovi i nomi degli scrittori più famosi finiti sotto le maglie della censura ma i casi di cui si parla sono molti di più e riguardano anche scrittori i cui nomi oggi non ci dicono molto.
        Va detto che molti dei casi di cui si parla quando non vengono archiviati subito si concludono con una assoluzione in primo o in secondo grado (ma per tutta la durata del processo le copie del libro erano rimaste sequestrate), gli scrittori condannati in via definitiva ci sono ma non sono molti

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