Oggi vi racconto una piccola storia banale

Quanti sono sei anni?

In astratto pochini, con la terra che ne ha milioni. L’età appena in cui si comincia la scuola. Il numero del diavolo? Eppure è così carino il sei con la pancia.

Dicevo ieri, arrotondando un po’, 6 x 5 = 30 (mi ricordo ancora le tabelline!), un quinto della mia vita.

Eravamo persone diverse io e la Piccina, sei anni fa?

Sì. No.

Di sicuro io mi ero una persona in stand-by, sanguinante, emorragica. Lei era chiusa nel suo guscio d’ostrica. Non nel senso fisico, è sempre stata bellissima, il suo seno i suoi capelli lunghi gli occhi scuri scuri che ti ci perdi il suo camminare a onde la sua goffa eleganza… è sempre stato tutto lì, fin dal primo giorno. I giorni l’hanno solo cesellata. L’eros è importante. La Piccina ha sempre avuto tutto per suscitare il mio desiderio, tutto ciò che è materia, corpo, chimica.

Mi sono innamorata di lei perché la Piccina ride. Con la voce, le labbra carnose, con gli occhi ballerini, con la fronte distesa. È una di quelle rare persone a cui non hanno insegnato a ridere dopo, a ridere da adulti, è spontanea. Ride come ridono i bambini, per un niente, per una battuta surreale, perché fuori c’è il sole, perché è passato un gatto, perché ha visto un quadro che le piace, perché le ho fatto un piccolo regalo. Certo, ha i suoi gusti, anche molto determinati e indiscutibili, ma dove in me c’è sofisticazione (troppa), in lei c’è naturalezza.

La notte e il giorno. E sì, ci becchettiamo di continuo, per questo. Le riesce benissimo, pur non volendo, oltrepassare i miei limiti, la mia zona di sicurezza. La amo anche per questo. Perché poi, alla fine, la guardo e rido di affetto e di tenerezza (la parola amore non basta a raccontare un rapporto). Sono tante le cose su cui non andiamo d’accordo, siamo profondamente differenti, abitanti di due mondi inconciliabili, eppure ci unisce la stessa voglia di vita.

Scherzando fra amici, a volte si chiede chi sia il tuo tipo ideale, se c’è qualcuno che anche solo nel corpo ti piace, ti fa sesso. Non so mai rispondere, perché per me esiste solo Lei. Non ho bisogno d’altro.

 

 

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