Almeno non ci date la ‘colpa’

Scrivo questo post mentre cerco di tirarmi fuori dall’ennesimo attacco di rcu (sto meglio, o per dirlo con le parole della Piccina ‘non sei più grigia in faccia’, ma non sono ancora la me di sempre).

Ecco, io lo so che le malattie croniche, specie quelle di cui non si conosce l’esatta eziologia e che si dicono genericamente ‘autoimmunitarie’ sono difficili da capire e una cosa che non si capisce ci spaventa e si cerca in tutti i modi di trovare una ragione. Lo so che un po’ ovunque su Internet una delle prime cose che si trova scritte è colpa dello stress. E lo so, che siccome voi amici e familiari ci volete bene e soffrite con noi e non ci volete vedere rigirare tra letto e bagno in perfetto stile ectoplasma, uno dei consigli che vi viene dal cuore è ‘stressati meno/prenditela meno/cerca di stare tranquill*/perché non puoi essere content* di quello che hai? (anche nella versione ‘sei tanto intelligente/fortunat*, goditi la vita’).

Ecco. A uno che si ammala di broncopolmonite non è che andate a dirgli ‘beh, però potevi essere meno stressato e non ti veniva’. Purtroppo non funziona così. Lo stress in sé è una cosa complicata, è un insieme di fattori. Può debilitarti e quindi aggravare una ricaduta, ma, nonostante quello che dice la Rete e qualche volta anche medici veri poco illuminati, lo stress non è la causa delle malattie immunitarie. Ecco, quando dite così, a noi malati, fa un po’ l’effetto di una coltellata all’autostima che già, quando ti senti limitato, ti fa male la pancia e ti senti uno straccio in varichina, vacilla di suo. È un po’ la stessa cosa quando dite a un depresso che non dovrebbe essere depresso, che dovrebbe ‘tirarsi su’ (e varianti).

Le malattie capitano, nessuno se le sceglie. Le malattie capitano e se a uno ne capita una cronica, ci impara a convivere, si fa forza e magari riesce pure a dimenticarsene per la maggior parte del tempo, a metterla in un angolo finché sta buona lì. Certo, uno può adottare uno stile di vita più sano, ma nessuno si illuda che questo ci salvi. Magari aiuta un po’ (ma non è neppure detto…ho avuto ricadute sia quando ero sotto stress che quando stavo serena e calma, ad esempio). Non prendetevela a male, nessuno nasce imparato, ma se decidete di starci accanto quando stiamo male (e vi assicuro che non essere lasciati soli è una cosa che fa, quella sì, un gran bene…perché quando uno è ammalato percepisce la solitudine come un macigno che ti schiaccia), chiedeteci soltanto come stiamo, non il perché. O diteci che ci siete, cercateci, anche per una cosa che vi sembra futile, come ci cerchereste comunque o forse, se ci volete bene, anche un pochino di più.

Ve ne saremo grati.

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