Le Opere-Orma.

Ho terminato una lettura che rimandavo da qualche anno, in attesa di avere la preparazione (culturale e psicologica) sufficiente: la lettura delle opere di de Sade, quelle offerte nel volume della Newton Compton. In particolare mi interessava le Centoventi giornate… per motivi di curiosità e di ricerca, ma quando ho in mano un libro mi è molto difficile leggerne solo una parte.
Comunque non è del volume in sé che voglio parlare adesso, perché voglio aspettare che passi qualche giorno e il pensiero ritorni lucido e distaccato (finirei per parlare di cose esteriori, come ad esempio la qualità della traduzione e della curatela del volume che mi ha sorpreso o la tormentata bellezza della lavica pagina sadiana, della quale avevo solo reminiscenze liceali). Questa è una di quelle letture (o di quelle visioni) che ti si appiccicano addosso come una guaina soffocante, ti trasformano in un gabbiano appesantito dal petrolio, ti scuotono i neuroni, costringendoli ad iper-attivarsi a continuare a pensare alla materia, anche quando non vorresti. É una sensazione che capita con alcune opere e dà un neppure tanto sottile piacere intellettuale nell’essere spronati alla riflessione.
A me piacciono le opere così, che ti lasciano un’orma dentro, e tu, terreno, ne senti il peso e capisci che quel passaggio te lo porterai dentro almeno per un bel po’.

Adesso, però,  ho una curiosità: quali sono le vostre opere-orma?

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5 thoughts on “Le Opere-Orma.

  1. Bello il nome opere-orma 🙂 Ora che ci penso, non so se ne ho una!
    Ultimamente ho letto un libro molto famoso, non è un classico: La casa degli spiriti di Isabel Allende. Mi è rimasto dentro come nessun altro libro, eppure ne ho letti veramente “a sfare”, anche di molto più “impegnati”. Mi ha fatto emozionare tantissimo, mi ha proprio fatto venire i brividi in alcune parti. Forse, perché ho avuto una sorta di identificazione con certi personaggi femminili che la Allende descrive. E poi quel modo affettuoso di denominare i personaggi storici, mai chiamati per nome, ma solo con appellativi, come L’ETERNO CANDIDATO, poi divenuto PRESIDENTE. Ho capito che stava parlando di Salvador Allende. E mi ha emozionato tantissimo. Io amo i libri un po’ poetici e questo l’ho trovato un libro del genere.
    Anche questo può essere definito libro-orma!?

    • Sei tu che senti l’orma dentro di te; credo che la ricezione (e la reazione) a un libro sia anche in gran parte soggettiva; certo, difficile che un libro mediocre per trama e stile sia un libro-orma.
      ‘La casa degli Spiriti’ è piaciuto molto anche a me,soprattutto per lo stile, credo che sia uno dei più belli di Isabelle Allende (anche se ammetto di preferirgli ‘Paula’).
      Se ti piacciono i libri di questo tenore, hai letto gli ultimi due di Grossman, á un cerbiatto somiglia il mio amore’ e ‘Caduto fuori dal tempo’?

      • La cosa buffa è che in, in realtà, non mi piacciono!!! Solo quello 🙂 Comqunque proverò a leggere Grossman, non riesco mai a leggere quegli autori che so essere molto apprezzati… ho troppa paura di essere delusa 🙂

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