Quella cosa chiamata…

…Facebook.

Sì, c’è anche questo blog con la sua paginetta dove tenervi aggiornate con tutte le novità.

Ho odiato Facebook all’inizio, er certi versi lo odio tutt’ora perché non è vero che abbatte le barriere, che aiuta a socializzare etc… a dirla tutta, è proprio la parola social che mi spaventa sempre, perché io non sono brava a socializzare, mai stata. E poi mi mette in imbarazzo, perché Facebook cambia il modo nel quale ti approcci alle persone, perché ci sono identità nascoste, perché è meno formale (mi sono ritrovata a dare del tu a persone alle quali, per rispetto e per età, darei normalmente del lei). E per me la forma, i grazie e i per favore sono necessari come una seconda pelle.

Facebook, però, a volte si fa perdonare regalandoti delle belle sorprese. Tipo il gruppo dello Starbooks, tramite il quale ho conosciuto persone che stimo molto e mi stanno anche molto simpatiche (cosa non da poco). O tipo il gruppo di pasolini.net, che mi sta facendo conoscere tanta gente interessante.

 

Poi rimango sempre la solita antisociale che non manda richieste di amicizia a quasi nessuno. Non è spocchia, è proprio che mi viene l’ansia (e quella non è virtuale).

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