Abiti da sposa

Tornavo dalla mia odissea personale per prendere le mie medicine (pare che la mesalazina non sia così facile da trovare) quando sono passata davanti a un negozio di abiti da sposa. C’era una donna che avrà avuto la mia età, forse qualche anno di meno, che si stavo provando un abito bianco, lungo, con il corpetto fatto a rose e la gonna a balsa.

Quando ero bambina mia madre mi mostrava spesso, con orgoglio, il suo abito da sposa fatto all’uncinetto da lei e dalla sua bisnonna. É bellissimo, una tunica tutta fatta di fiori all’uncinetto, color panna, da mettere sopra una sottoveste di seta. Allora ne ero affascinata e avrei voluto metterlo come costume di teatro o magari di carnevale, ma non osai mai chiedere…mia madre era segretamente convinta che un giorno lo avrei indossato io, camminando a mia volta per la nevata centrale della chiesa.

Ha un retrogusto amaro sapendo che, per colpa di una politica pavida, serva o fascista, probabilmente non lo indosserò neppure in Comune.

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