La dignità dei corsi serali

Nel teatrino di marionette di ieri sera a Servizio Pubblico (non che mi aspettassi molto di diverso da Santoro e Berlusconi niente di diverso ha fatto dal suo solito show comunicativo), una delle punte di maggior ridicolo è stata toccata con il leit-motiv della serata “hai studiato alle serali?”. Ormai Berlusconi, nostro malgrado, ci ha abituato alle battute da osteria di bassa lega e questa è stata una delle tante (non per questo meno grave), ma ancora più grave è stato l’insistere di Santoro su quel punto, facendo in qualche modo passare il messaggio ‘scuole serali= scuole che non ti preparano, non valide’.

Lor signori sanno a cosa servono (o nel caso fiorentino servivano, dato che i Corsi serali comunali sono stati chiusi, dopo cento anni di glorioso successo, dalla nostra modernissima amministrazione) questi corsi? Lo sanno che gli insegnanti sono bravi quanto quelli delle scuole ‘tradizionali’ (quindi ce ne sono di bravi, di medi e di non bravi, come in tutta la scuola), lo sanno soprattutto che la maggior parte delle persone che frequenta i serali sono studenti che lavorano, persone che cercano di recuperare quel titolo che gli è stato negato durante l’adolescenza perché sono andate a lavorare a quattordici anni? O persone che nel frattempo fanno una carriera specialistica (il conservatorio, ad esempio), ma non vogliono rinunciare ad un diploma più generalista?

Penso a mio padre e ai suoi ex-colleghi, alla passione che gli ho sempre visto nel trasmettere la cultura a persone adulte, spesso curiose, ma anche ingenue; penso ai migliori amici di mio padre, allo ‘zio’ operaio ferroviere e poi macchinista, che si è preso così il diploma di liceo scientifico e che è in grado di spiegarti qualsiasi teoria filosofica come fosse la cosa più semplice, perché la filosofia gli è piaciuta talmente tanto che non ha mai smesso di leggere; penso a chi dopo i corsi serali è andato all’Università e si è pure laureato, penso a tutte quelle persone che hanno avuto problemi di dipendenze o sballottati tra un servizio sociale e l’altro che nello studio hanno trovato il proprio riscatto.

Non si sputa sull’istruzione, mai, e gente come Berlusconi con tutti i danni che hanno fatto i loro governi, dovrebbero sciacquarsi la bocca cinque volte prima di parlare, ancora di più dovrebbe sciacquarsela Santoro che si fa platea per il messaggio che esista un’istruzione di serie A e di serie B davanti a tutto il pubblico che l’avrà seguito ieri sera.

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