Qualcosa di profondamente sbagliato

C’è qualcosa di profondamente sbagliato quando, in tre giorni di permanenza italica, mi hanno già fatto pensare maledettamente “se fossi nata uomo sarebbe diverso”.

Dai familiari/compaesani (90% donne) mi è già stato detto infinite volte:

  1. che mi sono ‘allargata’ (cosa non vera, sono il solito peso ormai da anni);
  2.  che sembro ‘più vecchia’ (non ho fatto il patto col diavolo, il tempo passa anche per me);
  3. che mi vesto in modo sciatto (sì, mi piace vestirmi di scuro. e allora?) o “monacale”;
  4. che dovrei truccarmi di più/prendermi più cura del mio aspetto fisico;
  5. che “una donna non dovrebbe uscire di casa con gli occhiali da vista” (compratemi il cane guida, allora).

Inoltre mi è stato domandato:

  1. perché non hai ancora un ragazzo *;
  2. cosa aspetti a mettere su famiglia, ormai sei vecchia;
  3. quando pensi di tornare in Italia, che il tempo di ‘divertirsi’ è finito ed i tuoi ormai sono vecchi: dovresti occuparti di loro (lavorano ancora entrambi).

*ovviamente questa è la domanda di coloro che non sanno/non vogliono sapere. Non starò qui a spiegare il perché ed il percome del fatto che ritengo inutile dire a certe persone della mia sessualità.

Toscana, 2012.

Sono francamente disgustata. E poi ci si stupisce degli episodi di violenza sulle donne, se la mentalità comune media è questa.

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One thought on “Qualcosa di profondamente sbagliato

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