Un ricordo tra le vele ed il cielo.

Venerdì ho saputo da mio padre che il nostro carissimo amico Rami è venuto improvvisamente a mancare, una di quelle notizie che non vorresti ricevere mai. É morto per un colpo, in navigazione verso Cipro.

Rami era un regista, un amante del mare e della vela e soprattutto di questa sua passione aveva fatto un modo bellissimo per promuovere progetti di educazione alla pace tra ragazzi israeliani e palestinesi. Mio padre (e di conseguenza io) l’aveva conosciuto mentre studiava un master come operatore di pace a Firenze, si erano piaciuti subito e mio padre l’aveva invitato a partecipare ad un progetto europeo che, attraverso la vela, promuoveva lo sviluppo di autonomia e integrazione per persone con diverse disabilità (in particolare non vedenti e non udenti).

Da lì, poi, era cominciato una collaborazione con l’intento di realizzare un progetto simile, ma tra ragazzini dei settlements e dei villaggi dei Territori, su larga scala. Nonostante le mille difficoltà imposte dall’una e dall’altra parte (e anche da chi `super-partes’ doveva fare da mediatore), il progetto non era mai stato abbandonato. Se c’è una cosa che Rami mi ha insegnato è quella di non perdere mai la voglia di sognare, che tanto sognare costa poco e poi magari i sogni si possono anche realizzare e la speranza non uccide quanto la disperazione. Attraverso Rami ho conosciuto un’altra parte di Isreale e un’altra parte dello Stato Palestinese, delle realtà che troppo spesso sono oscurate dalla politica e dai media. È grazie a lui se ho cominciato a fare attivismo anche io.

L’ultima volta che l’ho sentito era per il 25 aprile. Aveva scritto questo sotto una canzone (“Non è finita a piazzale Loreto”) che mi aveva postato mio padre per farmi gli auguri e mi piace ricordarlo così:

CARO MARCO CARA BEATRICE Importante, questo inno . Coincidenza, oggi, in Israele, è il Memorial Day, per i soldati caduti, nelle guerre di Israele/ Ho ascoltato le parole della canzone qui, ed ecco, la canzone e adatta, in questo giorno, ovunque siamo.
Vorrei che non ci sarebbero più guerre di qualsiasi genere per combattere.

Shalom bar yam, shalom Rami.

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